• Fabio Fimmanò

1° TAPPA VIAGGIO IN PERU': PARACAS, ISOLE BALLESTAS E HUACACHINA!

Aggiornato il: 20 nov 2018


Finalmente inizia il nostro viaggio in Perù, ma se vi siete persi il post su come prepararlo al meglio, vi esortiamo a leggerlo.. bisogna prepararsi bene:

https://www.eftravelstories.com/blog/perù-e-bolivia-preparazione-al-viaggio


Appena arrivati a Paracas con il bus di Cruz del Sur da Lima ci siamo diretti nell’agenzia di Alfredo per organizzare il tour il giorno successivo: il tour comprendeva la visita alle isole Ballestas, il transfer a Huacachina, giro nel deserto sul buggy, sandboarding e transfer a Ica per soli 70 soles a testa (circa 18€). Mi raccomando però, contrattate, in quanto era partito da una cifra molto più alta!


Dopo aver confermato il tour ci siamo diretti nel nostro hostal: si tratta del famoso Paracas Backpackers House, una struttura molto carina nella quale ci siamo trovati decisamente bene (camere pulite, doccia calda a tutte le ore, coperte calde, personale gentile e disponibile all’organizzazione di vari tour).


Riferimenti dell'hostal:

https://www.booking.com/hotel/pe/paracas-backpackers-house.it.html


Siccome ormai si è fatta l’ora di pranzo, ci dirigiamo nella zona dei ristoranti a provare il famoso Cheviche (ne parleremo nella sezione eat).. devo dire che Fabio ne è rimasto entusiasta mentre io ho preferito altri piatti.





A Paracas, come in quasi tutto il Perù, si spende pochissimo: per un menù con antipasto, un piatto a scelta e una bevanda abbiamo speso la bellezza di 25 soles a testa (6,50€ circa!).

Dopo esserci rifocillati, siamo andati alla ricerca di un’agenzia che ci portasse a vedere la Riserva di Paracas ma purtroppo tutti i tour partivano al mattino alle 11.00, facendoci rimanere quindi con tre possibilità:


1. Andare in bicicletta: a meno che non siate dei veri ciclisti, con il senno di poi trovo questa alternativa proposta dalla Lonley Planet davvero folle! La riserva di Paracas è nel deserto per cui davvero si rischia di perdersi e diventa pericoloso: inoltre quei pochi ciclisti che abbiamo visto, facevano una fatica bestiale.

2. Andare a piedi: idea ancora più folle rispetto alla precedente: a meno che uno abbia tutta la giornata a disposizione, il rischio è di non riuscire a godersi tutti gli splendidi posti da visitare.

3. Agenzia con pulmino: è la soluzione più conveniente ma al pomeriggio non siamo riusciti a trovare nessun tour, per cui non sappiamo esattamente che tappe facessero (immaginiamo sia lo standard comunque). Ci avevano detto che questa alternativa costava 25 soles a persona (circa 6€).

4. Buggy: escursione molto divertente ma purtroppo si realizza un tour limitato ed è un peccato non realizzare una visita completa della riserva! Comunque deve essere un’esperienza stupenda!

5. Auto privata: l'ultima opzione è quella che abbiamo scelto noi: tramite il nostro ostello abbiamo prenotato 3 ore di tour con autista privato per 90 soles in due (circa 24€) e siamo molto contenti della scelta fatta.


La nostra guida ci è venuta a prendere direttamente all’ostello con una macchina nuovissima (e uno schermo tv super moderno con video musicali) e ci ha condotti all’interno della riserva raccontandoci minuziosamente ogni aneddoto riguardante il posto in cui ci stoppavamo.


Pronti, partenza.. via! Ecco Paracas, il cui nome inca significa “Tempesta (para) di sabbia (aca)“ (in quanto in Agosto generalmente si ha una vera e propria tempesta di sabbia, che per fortuna abbiamo evitato) insieme alle isole Ballestas costituisce la “Reserva Nacional de Paracas”, uno sterminato territorio desertico, in molti tratti simile a quello sahariano, che colpisce per la sua aridità.






A Paracas l’oceano (il Pacifico), il deserto e le Ande si incontrano.. si tratta veramente di uno scenario pazzesco; purtroppo quando ci siamo andati noi il cielo era molto nuvoloso e i colori non erano al massimo del loro potenziale, ma devo dire che abbiamo ugualmente avuto modo di vedere scorci meravigliosi!



Arrivati lungo la costa e lasciato il taxi, abbiamo dapprima ammirato una bellissima formazione rocciosa chiamata “La Catedral” formatasi dall’azione combinata del vento e del mare; da li ci siamo spostati verso la spiaggia della Mina (una distesa di sabbia molto carina) e da li verso Playa Roja, che è situata tra Playa Lagunillas e Punta di Santa Maria.


Riserva di Paracas

Al ritorno, ci siamo fermati varie volte per amminare il paesaggio e i numerosi fossili che si incontrano lungo il percorso.. cena veloce e.. nanna!

Domani ci aspetta una bella giornata densa di attività, in primis l’escursione alle Isole Ballestas, le cosiddette “Galapagos del Perù”.


Si parte alle 9.30 dal punto di imbarco di Paracas (nel molo dove ci sono i pellicani peruviani); l’aria è freschina e c’è necessità di indossare anche una felpa oltre ad una giacca impermeabile per difendersi dagli spruzzi del mare. Lungo la strada che ci porta alle isole, distanti circa dieci miglia dalla costa, ci si avvicina al “Candelabro”, una figura lunga 200 m e larga 60 m, incisa sulle colline della costa come le linee di Nazca.



Candelabro, Isole Ballestas

Successivamente, giriamo intorno alle isole per vedere le specie animali che vi hanno trovato un’oasi di tranquillità e pace. Non si può accedere a queste ultime: infatti la guida ci ha raccontato che solo i raccoglitori di guano (ossia gli escrementi ricchi di azoto depositati da numerosi uccelli, che viene utilizzato, fin dall’epoca degli inca come fertilizzante) sono autorizzati a sbarcarvi.


Gli animali sono davvero tanti, quasi uno sopra l’altro: si tratta di uccelli di varie specie oltre che di foche, pinguini di Humboldt e leoni marini concentrati in spazi limitati.

Si arriva poi, alla cosiddetta “spiaggia della riproduzione”, il posto dove centinaia di foche e leoni marini sostano per partorire.



Ritornati in città ci prepariamo alla partenza per Huacachina, la splendida oasi all’interno del Deserto (partenza ore 11.30 arrivo alle 13.00 circa). All’arrivo decidiamo di realizzare l’attività di Buggy alle 16.00 per evitare l’eccessivo caldo dell’ora di pranzo e così decidiamo di rilassarci in un ristorantino molto carino con la vista sul lago.


Huacachina

Finito il pranzo ci avventuriamo da soli in una salita non troppo eccessiva che ci ha

condotto in un punto panoramico in alto per osservare l’oasi.. Fabio è morto di caldo.. io invece mi godevo la temperatura visto il freddo tremendo che immaginavo, ci sarebbe aspettato nei giorni successivi!


Oasi di Huacachina

Ridiscesi abbiamo partecipato all’escursione con i buggy, divertendoci come i matti e andando a velocità “impegnative” su e giù tra le dune…

Dopodiché foto di rito e sandboarding (in realtà non avevamo attrezzature professionali quindi ci siamo limitati a scendere coricati o seduti dalle dune).


Giro in buggy a Huacachina

E’ stata davvero un’esperienza meravigliosa.. in due giorni abbiamo visto una varietà impressionante di paesaggi e ci siamo divertiti davvero tantissimo! Consigliamo a tutti di inserire queste mete nel vostro programma di viaggio.. non ve ne pentirete!

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Chi Siamo?

Eccoci qui: siamo Fabio ed Elisa e raccontarci non è semplice, ci sarebbe troppo da dire.. vi basti sapere che amiamo viaggiare, lo facciamo da sempre e da quando ci conosciamo amiamo soprattutto farlo insieme!

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